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Pyroderus scutatus
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Il mwcacorvo beccafrutta golarossa (mwcqmwcgPyroderus scutatus (mwcwShaw, 1792)) è un mwdauccello mwdqpasseriforme della mwdgfamiglia mwdwCotingidae, unica mweaspecie ascritta al mweqgenere mwegmwewPyroderus mwfaGray, 1840cite-ref-ioc-2-0[2].

Contents

Aspetto
Note

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Etimologia

Il mwhanome scientifico del mwhqgenere, mwhgPyroderus, contiene il mwhwprefissoide mwiagreco mwiqπῦρ (mwigpyr, fuoco), mentre quello della mwiwspecie, mwjascutatus, deriva dal mwjqlatino e significa "munito di scudo", in riferimento alla forma della macchia rossa su gola e petto.

Descrizione

Dimensioni

Misura 36–46mwqw cm di lunghezza, per un peso di 300-390 g: le femmine, a parità d'età, sono più piccole e leggere anche di un quarto rispetto ai maschi, ed anche fra le varie mwrasottospecie sussistono differenze di tagliacite-ref-hbw-3-0[3].

Aspetto

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto e massiccio, con testa arrotondata becco conico ma piuttosto tozzo, non eccessivamente somiglianti ai mwswcorvi, dei quali portano il nome.
Testa, dorso, ali, coda e ventre sono di colore nero, mentre gola e petto sono di colore rosso-arancio carico, con sfumature giallastre appena sotto il becco: l'intensità della colorazione del petto varia a seconda della mwtqsottospecie presa in considerazione, con alcune popolazioni che presentano colorazione arancio anche sul ventre. Il becco è bluastro, mentre le zampe sono nerastre e gli occhi sono bruni.

Biologia

Si tratta di uccelli diurni e solitari, che passano la maggior parte della giornata nella mwuacanopia alla ricerca di cibo.

Alimentazione

I corvi beccafrutta golarossa, come intuibile dal mwwanome comune, hanno dieta essenzialmente mwwqfrugivora, nutrendosi di una gran varietà di bacche e frutti: essi non disdegnano però di nutrirsi sporadicamente anche di mwwginsetti ed altri mwwwinvertebrati.

Riproduzione

Il periodo riproduttivo sembrerebbe cadere fra marzo e lugliocite-ref-hbw-3-1[3]: i maschi si riuniscono in mwygmwywlek su alberi vicini alla riva di un corso d'acqua, dove cercano di attrarre ed impressionare le femmine esibendosi in parate nuziali, che comprendono il gonfiaggio del petto per mettere in risalto la colorazione rossa e l'emissione di suoni profondi ripetuti due volte ed udibili a considerevole distanzacite-ref-4[4].

Le femmine osservano più arene d'esibizione prima di scegliere con quale maschio accoppiarsi. Dopo l'mwaqaccoppiamento, i due mwagpartner si perdono di vista, col maschio che continua ad esibirsi, cercando di attrarre altre femmine con le quali accoppiarsi, mentre la femmina si occupa della costruzione del nido, della cova e dell'allevamento della prole in completa solitudine.
Il nido viene costruito alla giunzione di un ramo col tronco, a un'altezza di 4–11 m dal suolo: esso è a forma di coppa e si compone principalmente di rametti e fibre vegetali intrecciate. Al suo interno, la femmina depone un singolo uovo, che viene covato per 21-23 giorni, al termine dei quali nasce un pulcino cieco ed implume: esso viene imbeccato con frutta e insetti, completa il piumaggio attorno alle tre settimane di vita, ma solo a due mesi dalla schiusa appare ben visibile la caratteristica colorazione rossiccia del pettocite-ref-5[5].

Distribuzione e habitat

Il corvo beccafrutta golarossa presenta un caso di mwfadistribuzione disgiunta: lo si trova infatti nei mwfqTepui a cavallo fra mwfgVenezuela e mwfwGuyana, lungo il versante orientale della mwgacordigliera andina dalle mwgqAnde marittime al mwggPerù centrale, e nella mwgwforesta atlantica a cavallo fra il sud-est del mwhaBrasile (mwhqBahia e mwhgGoiás meridionale fino al mwhwRio Grande do Sul), l'mwiaArgentina nord-orientale (mwiqprovincia di Misiones) e mwigParaguay orientale.

L'mwjamwjqhabitat di questi uccelli è rappresentato dalle aree di mwjgforesta pluviale nei pressi di corsi d'acqua, con tendenza a preferire altitudini maggiori nella porzione occidentale dell'areale occupato dalla speciecite-ref-hbw-3-2[3].

Tassonomia

Se ne riconoscono cinque mwlqsottospeciecite-ref-hbw-3-3[3]:

• mwnaPyroderus scutatus scutatus, la sottospecie nominale, diffusa nel sud-est dell'areale occupato dalla specie;
• mwngPyroderus scutatus granadensis mwnw(mwoaLafresnaye, 1846), diffusa nella mwoqSierra de Perijá;
• mwowPyroderus scutatus masoni mwpamwpqRidgway, 1886, diffusa in mwpgPerù centro e nord-orientale
• mwqaPyroderus scutatus occidentalis mwqqmwqgChapman, 1914, diffusa fra mwqwColombia centrale ed mwraEcuador nord-occidentale;
• mwrgPyroderus scutatus orenocensis mwrw(mwsaLafresnaye, 1846, diffusa a cavallo fra mwsqVenezuela e mwsgGuyana;

Le varie sottospecie presentano fra loro differenze di taglia e di colorazione, in particolare dell'area rosso-arancio della gola.

Note

cite-note-iucn-11. mwug(mwuwmwvaEN) BirdLife International 2013, mwvqmwvgPyroderus scutatus, su mwvwmwwaIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwwqIUCN, 2020.
cite-note-ioc-22. mwxq(mwxgmwxwEN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), mwyamwyqFamily Cotingidae, in mwygIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. mwywURL consultato il 18 aprile 2016.
cite-note-hbw-33. mw1q(mw1gmw1wEN) mw2amw2qRed-ruffed Fruitcrow (Pyroderus scutatus), su mw2gHandbook of the Birds of the World. mw2wURL consultato il 19 aprile 2016.
cite-note-44. mw3w(mw4amw4qES) Serrano, D., mw4gSeleccion de Habitat, Ciclo Re- productivo y Sistema Lek de Apareamiento de Pyroderus scutatus, Universidad de Valle, Cali, Colombia, 1994.
cite-note-55. mw5gMuir, J. A.; Licata, D.; Martin, T. E., mw5wmw6aReproductive Biology of the Red-ruffed Fruitcrow (Pyroderus scutatus granadensis) (mw6qmw6gPDF), in mw6wThe Wilson Journal of Ornithology, vol.mw7a 120, n.mw7q 4, 2008, p.mw7g 862–867.

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